Se non se ne faceva una ragione, rischiava d'impazzirci. La vacanza sognata da cinque anni era svanita in cinque minuti, il tempo di una telefonata.
"Signor Bacci, buongiorno, sono Cristina Piccino della Francorosso. La chiamo per dirle che siamo mortificati ma il suo viaggio alle Maldive e' stato annullato per cause di forza maggiore."
Cause di forza maggiore?
Se lo era dovuto far ripetere tre volte prima di capire che non si partiva piu'.
Cause di forza maggiore = sciopero dei piloti e degli assistenti di volo.
"Maledetti, vi odio!" ululo' disperato nella notte.
Era la categoria umana che odiava di piu'. Piu' degli arabi integralisti. Piu' dei leghisti. Piu' degli antiproibizionisti. Li odiavacon tenacia e determinazione fin da ragazzino, quando aveva cominciato a guardare il telegiornale e a capire che al mondo i peggiori la fanno sempre da padroni.
Uno scipero alla settimana. Ma che ci avete mai da scioperare?
Avevano tutto, dalla vita. Uno stipendio che lui ci avrebbe messo tre firme e pure la possibilita' di viaggiare e di farsi le hostess e di giudare un aereo. Avevano tutto e scioperavano.
E allora che dovrei dire io, eh?
Cos'avrebbe dovuto dire l'agente Antonio Bacci, che passava la meta' della sua vita in una piazzola della statale a gelarsi le chiappe e ad appioppare multe ai camionisti e l'altra meta' a litigare con sua moglie? Doveva fare lo sciopero della fame? Doveva lasciarsi morire d'inedia? No, meglio spararsi un colpo in bocca e farla finita una volta per tutte.
" 'Fanculo!"
Niccolo' Ammaniti - "Ti prendo e ti porto via"